Yoga, Pilates o Ginnastica Posturale?

Ecco un altro dilemma amletico per chi si avvicina alla scelta di un programma fisico da seguire: meglio lo Yoga, il Pilates o la Ginnastica Posturale?

Io, nel dubbio, li ho provati e approfonditi tutti e tre perchè, anche in questo caso, credo che l’esperienza sia quella più utile per darsi una risposta.

Partiamo dal presupposto che tutte e tre le discipline sono ricercate per una volontà di prendersi cura del proprio corpo e per migliorare lo stato fisico. Spesso gli esercizi proposti sono molto simili fra loro, ma è il modo con cui li pratichiamo che da colori diversi a queste posture.

Personalmente ho iniziato dallo Yoga, un mondo a cui mi sono avvicinata in un periodo particolare della mia vita. Sì, il classico momento in cui senti un pò le tue fondamenta vacillare e così mi sono buttata, prima di cadere, in un percorso di formazione che potesse darmi dei nuovi cardini, sia a livello di pratica fisica che di crescita personale. E’ stato un viaggio lungo tre anni, fatto di impegno, studio e tanti incontri con anime che mi hanno permesso di amare questa pratica in tutte le sue sfumature.

Lo Yoga per me non è esibizione di pose acrobatiche, come sta accadendo nei nostri giorni. Non ho nulla contro queste pratiche, ma chiamiamole con il proprio nome: ginnastica, acrobatica o come si voglia. Nella tradizione sicuramente il raggiungimento di un’asana perfetta e a volte contorsionistica, era importante, ma legata a tutta una serie di altri fattori quali la devozione e il desiderio, prima di tutto, di un’evoluzione spirituale, che in certe pratiche “all’occidentale”, si è completamente persa. Colleghi che mi state leggendo, non voglio fare di tutta l’erba un fascio, ma permettetemi di asserire che, molti degli insegnanti che praticano le nuove invenzioni tipo power yoga, bikram yoga ecc.. hanno perso un pò di vista le vere origini e finalità di questa millenaria disciplina.

Io caro lettore, ti consiglio di scegliere lo Yoga se vuoi vivere in una via che comprenda non solo la pratica fisica e mentale sul tuo tappetino.

Lo Yoga è uno stile di vita, fatto di scelte quotidiane basate su una morale solida, un’alimentazione sana e consapevole e il desiderio profondo e reale di riconnettersi con il Divino, che è dentro di noi. La componente spirituale è la caratteristica che rende lo Yoga un’esperienza unica e che unita alle asana (posizioni) e al pranayama (respirazione) permettono di raggiungere dei veri cambiamenti e ottenere risultati reali per un equilibrio psico-fisico-spirituale.

Imparerai a respirare nel modo giusto, ad ascoltare il tuo corpo, a seguire esercizi, più o meno semplici, per sciogliere i muscoli, allungarli, stirarli e il tutto con un esercizio di consapevolezza, che sono sicura cambierà il tuo modo di percepire la realtà sia dentro che fuori di te.

Il Pilates ha radici meno antiche dello Yoga, ma è un metodo vero e proprio che propone quindi degli esercizi studiati dal padre fondatore Joseph Pilates, che nel 1880 rese nota questa pratica, che aiutò in primis lui stesso, e poi molti militari reduci della 1° guerra mondiale, a mantenere il tono muscolare grazie a carrucole e molle, applicate ai letti di degenza. Il suo metodo fu poi da subito apprezzato nel mondo della danza e molti ballerini lo utilizzarono per riprendersi da infortuni e prevenirne degli altri.

Questa pratica ha richiamato il mio interesse per l’attenzione al controllo motorio e di resistenza isometrica, che aiutano tantissimo la concentrazione, l’equilibrio e la flessibilità e che hanno un effetto terapeutico innegabile.

L’aspetto più importante della pratica del Pilates, infatti, è la focalizzazione consapevole sul centro, il Core o Powerhouse, cioè la zona centrale del complesso coxo-lombo-pelvico-addominale che sostiene in particolare l’allungamento della colonna. Il lavoro è quindi destinato a rafforzare i muscoli più profondi di questa zona, in unione costante ad una respirazione toracica tridimensionale (laterale-frontale-posteriore).

A mio parere, scegli il Pilates se vuoi un lavoro muscolare profondo, molto mirato e preciso che richiederà una concentrazione e una determinazione fisica e mentale molto forte, ma libera da mete e ideazioni spirituali, come nello Yoga.

In continuo studio del corpo umano e di tutta la magia che lo rende una macchina perfetta, solo negli ultimi mesi ho deciso di avvicinarmi anche alla Ginnastica Posturale che è stata un’altra interessante scoperta per la salute fisica soprattutto della colonna vertebrale.

L’obiettivo primario è proprio il miglioramento della corretta postura, che nella nostra frenesia quotidiana, viene dimenticata. Lavora sul rafforzamento del tono muscolare, come nel Pilates, ma attraverso esercizi dei muscoli più superficiali della schiena e con l’ausilio di una respirazione addominale e diaframmatica, più simile a quella dello Yoga.

L’ho trovata una pratica molto dolce e adattabile ad ogni esigenza, fatta di movimenti lenti e controllati, quindi consigliata a tutti sia per trattare il momento di dolore, sia per prevenirlo. Scegli la ginnastica posturale se vuoi curare il tuo corpo con delicatezza e la lentezza dell’ascolto, anche in questo caso senza nessun richiamo al divino.

Credo che la chiave migliore per la decisione della via da intraprendere sia l’integrazione. Sono tutte delle pratiche che portano grande beneficio al nostro corpo e anche alla nostra mente, perchè richiedono presenza, attenzione e concentrazione nel “qui ed ora”. Tutto ciò che ci permette di focalizzarci sul nostro momento presente è di supporto al nostro benessere.

Provatele tutte, sentite in quale pratica il vostro corpo si sente più a suo agio, da quale pratica sente il maggior beneficio e non dimenticate che nessuna di queste tre discipline deve escludere l’altra, anzi insieme possono rendere il percorso di cura davvero completo.

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